di Enrico Ganz
In data 30/7/2025 alle ore 1.24.50 (orario locale in Kamchatka: 11.24.50) si è manifestato un evento sismico di magnitudo 8,6 Mwpd con epicentro nel mare in prossimità della costa est della Kamchatka (latitudine 52.5120 longitudine 160.3240) a una profondità di circa 35 Km (dati InGV).
L’evento ha avuto risonanza nei notiziari. Infatti, la particolare intensità della scossa ha suscitato timori su onde anomale a lunga distanza, come accadde nel novembre 1952 dopo una scossa sismica con magnitudo 9,0, registrata nella stessa area geografica.
Ricevutane notizia, ho desiderato comprendere un po’ meglio questo fenomeno. Mi sono ricordato di un mio articolo dedicato al terremoto di Kahramanmaras, verificatosi in data 6/2/2023. Avevo notato che il terremoto era stato preceduto nei giorni precedenti da un duplice significativo calo della pressione atmosferica. L’osservazione di questa particolare associazione tra alcuni terremoti di elevata magnitudo e pressione atmosferica è merito di alcuni sismologi cinesi. Inevitabile quindi per me chiedermi se il terremoto in Kamchatka abbia avuto un’analoga correlazione con la pressione atmosferica.
Tra il giorno 1/7 e il giorno 22/7 la pressione atmosferica è oscillata tra 995,9 hPa e 998,6 hPa (dati meteum.ai); il 23/7 la pressione è calata a 989,2 hPa e tale calo è proseguito fino al 24/7 (987,9 hPa). Successivamente la pressione è aumentata fino a raggiungere 999,9 hPa il 26/7 e si è quindi mantenuta su questo valore fino al momento dell’evento sismico in esame.
Non si è osservata quindi una particolare correlazione tra l’evento sismico e la pressione atmosferica.
Ho allora verificato un altro aspetto: la frequenza degli eventi sismici con magnitudo > 5,5 Mwpd nei sei mesi precedenti, come riportato di seguito.
In gennaio 2025 si sono verificati sul nostro pianeta 19 eventi sismici; in febbraio si sono verificati 23 eventi sismici; in marzo si sono verificati 25 eventi sismici; in aprile si sono verificati 28 eventi sismici; in maggio si sono verificati 33 eventi sismici; in giugno 2025 si sono verificati 17 eventi; dal 1 luglio 2025 all’evento sismico con magnitudo 8,6 in Kamchatka si sono verificati 46 eventi sismici: 4 nella prima settimana, 4 nella seconda settimana, 17 nella terza settimana, 21 dal 22/7 al 30/7 prima dell’evento sismico con magnitudo 8,6 Mwpd in Kamchatka. Restando in Kamchatka, prima di questo evento sismico in data 20/7 si sono verificati 5 eventi sismici con magnitudo compresa tra 5,5 e 7,4; il 21/7 si sono verificati 3 eventi sismici con magnitudo 5,7; in data 22/7 si è verificato un evento sismico con magnitudo 6,4; in data 23/7 si è verificato un terremoto con magnitudo 5,8; in data 25/7 si è verificato un evento sismico con magnitudo 6,3. Inoltre, un evento sismico di magnitudo 5,7 si è manifestato in data 14/7 nelle vicine isole Curili.
Dopo l’evento sismico in esame in data 30/7 si sono verificati tre eventi sismici con magnitudo compresa tra 5,6 e 6,9 e nella stessa giornata un evento sismico (magnitudo 6,4) nelle isole Curili. In data 31/7 si sono verificati in Kamchatka due eventi sismici con magnitudo di 6,2 e 6,1 e un evento sismico con magnitudo 6,5 nelle isole Curili. In data 1/8 si sono verificati in Kamchatka quattro eventi sismici con magnitudo compresa tra 5,8 e 6,2 e un evento sismico (magnitudo 5,9) nelle isole Curili (dati aggiornati alle ore 16.00 del 1/8/2025).
Diventa ora abbastanza chiaro in che contesto si è collocato l’evento sismico verificatosi in Kamchatka alle ore 11.24 locali del 30/7: non un inaspettato fulmine in un cielo sereno, ma una sorta di fulmine particolarmente luminoso in un cielo caricatosi di nubi e percorso da fulmini; ovvero un evento abbastanza prevedibile in una crosta terrestre che ha evidenziato forti tensioni in fase di rilascio nella seconda metà del mese di luglio dopo una fase di accumulo nel “tranquillo” periodo di giugno e nella prima metà di luglio.
Nel sito InGV Terremoti si possono ricercare latitudine e longitudine dei terremoti con magnitudo > 5,5 avvenuti negli ultimi 12 mesi. Una più precisa risposta alla domanda posta nel titolo e una verifica della precedente conclusione può essere ottenuta riportando su una mappa delle faglie gli eventi sismici maggiori verificatisi nel 2025, distinguendoli per mese o, ancor meglio, per settimana. Ovviamente i sismologi ci avranno già provveduto anche in modo più fine, ma rimane una proposta, che potrebbe essere per i giovani un utile, ma anche appassionante, impegno formativo negli ambienti scolastici.
In ogni ambito scientifico ogni questione ne richiama altre. Potremmo quindi chiederci se il terremoto del 4 novembre 1952 si collocò in un analogo sciame sismico e se fu preceduto da un’analoga riduzione del numero di terremoti con elevata magnitudo, registrati sulla Terra nelle settimane precedenti; e ancora, per quale motivo l’attuale sisma non ha prodotto un maremoto di grande entità, come avvenne invece nel 1952, pur avendo entrambi i sismi analoga localizzazione e analoga magnitudo….